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Fabio Fognini entra nella storia!

Fabio Fognini è nella storia . Il numero 1 del tennis italiano  ha vinto il torneo di Montecarlo ,  battendo in finale il serbo Dusan L...

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domenica 21 aprile 2019

Fabio Fognini entra nella storia!




Fabio Fognini è nella storia. Il numero 1 del tennis italiano ha vinto il torneo di Montecarlobattendo in finale il serbo Dusan Lajovic in due set
torneo di Montecarlobattendo in finale il serbo Dusan Lajovic in due set, con il punteggio di 6-3, 6-4. E' la prima volta con un azzurro trionfa nella finale di un Masters 1000. L'ultimo italiano vittorioso sulla terra rossa monegasca fu Nicola Pietrangeli nel 1968, mentre l'ultimo finalista del torneo era stato l'allenatore di Fognini, Corrado Barazzutti, nel 1977. 

"Grazie a tutti, sono nato qua vicino, vincere questo torneo per me è straordinario: ancora non riesco a crederci. Bravo a Lajovic: la prima finale è dura, continui a lavorare, presto toccherà a lui". Così Fabio Fognini, nel discorso ufficiale del dopopartita a Montecarlo, celebra il trionfo nel Master 1000 del Principato. "Ringrazio il mio team, la famiglia, Flavia, che mi sopporta e supporta. Ringrazio Alma e i fisioterapisti. E... Non so più che dire... Anzi, ho una dedica speciale per mia madre che farà il compleanno", conclude.
"E' difficile esprimere quello che sento e cosa ho provato per tutta la settimana: faccio la doccia e poi, a freddo, magari troverò le parole. Le finali vanno vinte, non conta come, né mi interessa. In questa vittoria non ci credeva nessuno, nemmeno io. E' stato difficile per via del meteo, ma va bene così", ha poi aggiunto Fognini, parlando ai microfoni di Sky Sport. "Qualsiasi finale è difficile, lui non aveva niente da perdere, sapevo che Rajovic preparava la partita nel migliore dei modi; il suo allenatore mi ha lanciato, è uno dei migliori coach al mondo. Ero preoccupato: stanotte ho dormito meno, mangiato poco, la tensione c'era, inutile negarlo. Venivo da un periodo buio, non mi riconoscevo nella lotta: sono arrivato qua senza alcun desiderio, se non quello di ritrovarmi e, alla fine, ho ritrovato me stesso". "Cosa mi ha detto Pietrangeli? E' un segreto", ha concluso il ligure.

sabato 20 aprile 2019

Fabio Fognini asfalta Nadal e vola diritto in finale a Montecarlo



Fabio Fognini  si qualifica per la finale del Masters 1000 di Montecarlo dopo aver letteralmente annichilito il numero 2 del mondo e del tabellone Rafa Nadal. Lo spagnolo, per 11 volte vincitore sulla terra rossa del Principato, si è arreso 6-4 6-2 in poco più di un'ora e mezza al termine di un match che avrebbe potuto avere un risultato ancora più pesante se Fabio fosse riuscito a convertire uno dei tre match point che si procurato sul 5-0 nel suo turno di servizio. Lì, il fuoriclasse di Manacor ha avuto un sussulto di orgoglio, ha annullato le tre occasioni, ha fatto il break e poi ha tenuto il suo turno di servizio. Ma è stato solo un modo per allungare il match di qualche minuto: Fognini ha tenuto a 15 il turno di servizio successivo, portando a casa la partita.


Quarto successo per il tennista ligure in 15 sfide contro Nadal.  In finale Fognini troverò un serbo ma non quello più atteso, Novak Djokovic. giocherà per il titolo, invece, contro Dusan Lajovic, numero 48 Atp, “giustiziere” di Lorenzo Sonego nei quarti, che nella semifinale della parte alta ha sconfitto a sorpresa per 7-5 6-1, in un’ora e 35 minuti di gioco, il russo Danil Medvedev, numero 14 del ranking mondiale e 10 nel seeding, protagonista nei quarti proprio dell’eliminazione di Nole.
Quella di domani per Fognini sarà la finale numero 19 in carriera (8 ititoli vinti, l’ultimo sul cemento di Los Cabos la scorsa estate), la prima da quella raggiunta a Chengdu lo scorso settembre. Migliora anche il suo score a Montecarlo dove, al massimo, era arrivato in semifinale. 

domenica 17 marzo 2019

F1 GP Australia, solita doppietta Mercedes, male le Ferrari



Il finlande Valtteri Bottas, su Mercedes, ha vinto dominando il Gp d'Australia, gara d'apertura del Mondiale di Formula 1.Secondo posto per il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, e terzo per la Red Bull di Max Verstappen. Fuori dal podio, quarta e quinta, le Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc. 'Non so davvero cosa sia successo, è stata la mia miglior gara di sempre', ha detto a caldo il vincitore della gara. Vettel: 'non siamo contenti ma ora pensiamo al Bahrain'.

martedì 12 marzo 2019

Volley: nella Champions una super Civitanova sbanca Mosca nell'andata dei quarti



MOSCA - La Cucine Lube Civitanova batte la Dinamo Mosca in Russia nella gara di andata dei quarti di finale di Champions League. Allo Sports Palace di Mosca, i biancorossi si sono imposti sui padroni di casa per 3-2 grazie ai parziali di: 25-10, 23-25, 23-25, 25-18, 15-13. Il ritorno è in programma all'Eurosuole Forum di Civitanova giovedì 21 marzo (ore 20.30).

2-2 DOPO I PRIMI QUATTRO SET - La Lube domina il primo set (10-25), grazie soprattutto a Sokolov e Juanoterena (7 punti a testa). Più faticato il secondo parziale, con la Dinamo che riesce ad andare sul 4-9 prima di subire il contro-break italiano grazie all'ottima percentuale offensiva di uno scatenato Juantorena. Un lungo turno al servizio di Stankovic rimette le cose a posto (10-14), ma quando la Lube sembra avviata al 2-0, gli uomini di De Giorgi riescono nuovamente a disfare tutto, e i russi agguantano il pari (25-23). La Lube fa la differenza a muro nel terzo set, ma non riesce a scappare nel punteggio complice un Leal incapace di trovare il proprio ritmo in attacco. Si conclude in volata con la Dinamo che la spunta dopo un'ottima diagonale vincente di Shkulyavichus (25-23). Nel quarto set, Civitanova torna a correre e ottiene quattro punti immediati di vantaggio (6-2). Gli uomini di De Giorgi riescono a forzare la partita al tie-break trainati dagli ace di Simon (18-25).

VITTORIA LUBE AL TIE-BREAK - Il quinto set vive una pausa di diversi minuti per via della difficoltà di chiarire tramite challenge un presunto tocco a muro russo su un attacco di Juantorena. L'arbitro prende la curiosa decisione di ripetere il punto. Alla ripresa dei match la Lube è più reattiva con Sokolov, ma la Dinamo riesce a rientrare in parità fino all'undici pari. A mettere a terra il punto decisivo è il redivivo Leal e Civitanova può festeggiare.

Fonte repubblica.it

domenica 10 marzo 2019

Andrea Dovizioso ha vinto, reclamo respinto


Reclamo respinto, ha vinto Andrea Dovizioso.
Giallo alla fine del Gran premio di MotoGp del Qatar con il ricorso portato da Honda e altri team.


Si contestava l’utilizzo di un’appendice davanti alla ruota posteriore delle ‘Rosse’ di Borgo Panigale ma la direzione gara ha confermato il verdetto, con il forlivese al primo posto e quindi leader della classifica del Mondiale della classe regina.

sabato 9 marzo 2019

Moto GP Qatar: Viñales pole su Dovizioso, Rossi solo 14°




Partita la stagione 2019 e  certo non è  una gran sorpresa la pole position di Vinales che già nei test era stato il più veloce. Sembra tornato quello del 2017 quando vinse al debutto con la Yamaha, e per come sta guidando nel 2019 la vittoria è un risultato decisamente alla portata. Non sarà semplice perché dietro, a meno di due decimi, c'è Dovizioso che ha un gran passo e su questa pista ha vinto esattamente dodici mesi fa. Terzo tempo per Marquez che ha sfruttato la scia di Petrucci, niente di irregolare, sia chiaro, ma seguire un altro pilota per tutti i quattro tentativi di qualifica non è il massimo. Marquez lo ha detto in conferenza stampa, questo è il benvenuto in un team ufficiale a Danilo Petrucci, che alla fine ha segnato il settimo tempo. Bene Miller, che con il quarto tempo apre la seconda fila completata da Quartararo e Crutchlow.
Solo 14esimo Valentino Rossi, che come successo nel turno serale di venerdì ha avuto dei grossi problemi con le gomme, soprattutto l'anteriore. Qualcosa che va risolto in vista della gara, anche perché le altre Yamaha sembrano soffrirne meno. 15esimo tempo diLorenzo, che ha chiuso la giornata con due cadute: nel primo caso nelle terze libere ha sofferto una contusione dorsale molto dolorosa, nel secondo caso in qualifica è rimasto poi escluso dalla Q2. Un modo non certo esaltante per iniziare la stagione.
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La griglia di partenza


sabato 19 gennaio 2019

Mick Schumacher segue suo padre alla Ferrari



LONDRA (Reuters) - Il figlio di Michael Schumacher, Mick, ha seguito le orme del padre firmando un contratto con la Ferrari per entrare nella giovane accademia di piloti della Formula 1.
Il 19enne tedesco, il cui padre ha vinto cinque dei suoi sette record con la squadra italiana, quest'anno gareggerà in Formula Due dopo aver vinto il titolo europeo F3 nel 2018.
La Ferrari ha dichiarato sabato che il giovane si unirà ad altri membri dell'accademia nelle attività di preparazione alla pre-stagione della prossima settimana.
Gli altri piloti sono Giuliano Alesi, il cui padre Jean è stato anche pilota della Formula Uno della Ferrari, il britannico Callum Ilott, il neozelandese Marcus Armstrong, il russo Robert Shwartzman ei brasiliani Enzo Fittipaldi e Gianluca Petecof.
Fittipaldi, 17 anni, è il nipote del due volte campione del mondo Emerson.
"Sono entusiasta che la Ferrari sia entrata in una partnership con me e il mio prossimo futuro nel motorsport sarà in rosso", ha detto Schumacher.
"Questo è un altro passo avanti nella giusta direzione, e posso solo trarre profitto dall'immensa quantità di esperienza lì. Farò di tutto per  realizzare il mio sogno, correre  in Formula Uno.
"È più che ovvio che la Ferrari ha un posto importante nel mio cuore da quando sono nato e anche nel cuore della nostra famiglia, quindi sono lieto anche a livello personale di questa opportunità", ha aggiunto il tedesco.
Michael Schumacher, che ha festeggiato il suo cinquantesimo compleanno questo mese, non è stato visto in pubblico da quando ha subito gravi ferite alla testa in un incidente sciistico in Francia cinque anni fa.
Il grande tedesco èbentrato  alla Ferrari nel 1996 dopo aver vinto i suoi primi due titoli con la Benetton.
Ha poi vinto cinque titoli di fila tra il 2000 e il 2004 con la squadra più vecchia e di maggior successo dello sport, prima di ritirarsi alla fine del 2006 con un record di 91 vittorie. Un ritorno con Mercedes dal 2010-12 non ha prodotto più vittorie.
Anche la Mercedes, che negli ultimi anni ha sostenuto una serie di straordinari giovani talenti, era interessata anche a Mick.
"È un giovane entusiasmante, ha tutti i giusti valori, assomiglia a suo padre, guida molto bene, è intelligente e molto istruito, qualcuno con cui è piacevole discutere," il capo del team Mercedes Toto Wolff ha detto a Reuters il mese scorso.
Il nuovo team principal della Ferrari, Mattia Binotto, che questo mese ha sostituito Maurizio Arrivabene al timone, ha lavorato con Michael Schumacher nell'era d'oro della squadra.
"Per uno come me che lo ha conosciuto sin dalla nascita, non c'è dubbio che accogliere Mick in Ferrari abbia un significato emotivo speciale", ha detto.
"Ma lo abbiamo scelto per il suo talento e le qualità umane e professionali che lo hanno già contraddistinto nonostante la sua giovane età".


La giovane accademia di piloti della Ferrari ha prodotto diversi piloti diF1, tra cui Carlo Leclerc di Monaco che correrà per la squadra in questa stagione insieme al quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

venerdì 18 gennaio 2019

Fabio Fognini alle 4.30 italiane a caccia degli ottavi di finale contro Carreno Busta



L'Australian Open di Fabio Fognini arriva alla terza tappa. Nella notte italiana (ore 4.30), il tennista armese va a caccia degli ottavi di finale del Grande Slam e di incrementare di altri punti i 145 già ottenuti fin qua.
Tabù spagnolo. La racchetta di Arma di Taggia, testa di serie numero 12 del tabellone, dovrà riuscire a sfatare il tabù chiamato Carreno Busta. In carriera Fognini ha sempre perso contro il numero 23 al mondo dove in cinque match disputati sono arrivate altrettante sconfitte. Fognini ha ceduto le armi contro lo spagnolo in Portogallo (maggio 2013), nell'ottobre 2016 a Mosca e Parigi, mentre nel 2017 ha subìto due sconfitte a San Paulo e Montecarlo. 
Il cammino. Fognini ha fino a questo momento realizzato un cammino netto, visto le vittorie senza concedere set contro Munar (ma il tennista spagnolo si è ritirato nel terzo set) e Mayer. L'iberico Carreno Busta ha faticato contro Vanni (vittoria solo al quinto set), mentre più facile è stato l'impegno contro il bielorusso Ivashka.
In caso di passaggio del turno Fognini si scontrerà contro il vincente del match tra il portoghese Sousa o il giapponese Nishikori, testa di serie numero 8 della competizione.

Filippo Tortu domenica in diretta su Italia 1 da Ancona nella finale dei 60 metri

Per lo sprinter azzurro due gare  in programma ad Ancona, dove se la vedrà con avversari pericolosi La stagione dell’Atletica indoor si fa sempre più intensa, con un fine settimana che annuncia più di 6200 presenze-gara in dieci impianti italiani e il debutto di Filippo Tortu nei 60 metri di Ancona, domenica 20 gennaio.
Per l’azzurro più veloce di sempre, dopo il 9.99 da record nazionale sui 100 all’aperto, due sprint in programma: batteria alle ore 17.45 circa e poi la finale alle 19.05 che verrà trasmessa in diretta tv su Italia 1. Il meeting andrà in diretta video streaming su Atletica.tv e prevede tante sfide interessanti. Tra gli avversari del ventenne brianzolo delle Fiamme Gialle, che punta ad avvicinare il primato personale di 6.62, saranno sui blocchi di partenza il coetaneo siciliano Nicholas Artuso(Fiamme Gialle) e il sardo Luca Lai (Atl. Cento Torri Pavia).

mercoledì 16 gennaio 2019

Niki Lauda dimesso dall'Ospedale


Niki Lauda ha lasciato l'ospedale di Vienna dove era stato ricoverato dieci giorni fa in terapia intensiva a causa di una grave forma di influenza contratta durante le feste trascorse a Ibiza. Secondo quanto riporta l'agenzia Apa l'ex pilota 69enne, tre volte campione del mondo di Formula 1 e ora presidente onorario della Mercedes, è stato dimesso oggi dai medici dell'ospedale Allgemeinen Krankenhaus di Vienna. Lo scorso agosto, Lauda era stato sottoposto a un trapianto di polmone che aveva indebolito il suo sistema immunitario

Vincenzo Nibali ha annunciato le sue scelte per il 2019


La caduta del Tour mi aveva fatto venire brutti pensieri. I risultati del Mondiale e del Giro di Lombardia li hanno scacciati. Sono un Nibali nuovo”. Il campione delle due ruote ha parlato al 'Corriere della Sera'.
"Obiettivi - ha aggiunto -? Il Giro per vincerlo, perché lo amo, perché conquistare il terzo sarebbe fantastico. Per me, la corsa dell’anno. Poi il Tour, dando comunque il massimo".

“Mi stupisce che tanti abbiano gridato al miracolo alla Milano-Sanremo. Quello che ho scelto sul Poggio è l’unico punto in cui può scattare un non velocista. Ci avevo già provato nel 2012 con Gerrans e Cancellara, ma avevo perso in volata” ha chiosato Nibali.

martedì 15 gennaio 2019

Formula 1: ecco il calendario e orari dei GP del Mondiale 2019



Confermati gli orari per la nuova stagione di Formula 1 che comincerà il prossimo 17 marzo in Australia. Tutte le gare europee scatteranno alle 15.10, compreso il Gran Premio di Francia che lo scorso anno aveva avuto inizio alle 16.10 per evitare la concomitanza con i Mondiali di calcio in Russia. Saranno otto i weekend nei quali MotoGP e Formula 1 saranno protagoniste insieme, ma la partenza alle 15.10 evita la sovrapposizione oraria (per le moto confermato il classico orario delle 14.00).

Calendario completo e orari di partenza (ora locale)

  • GP Australia 17 marzo ore 16.10 - (7.10 in Italia)
  • GP Bahrain 31 marzo ore 18.10 - (17.10 in Italia)
  • GP Cina 14 aprile ore 14.10 - (8.10 in Italia)
  • GP Azerbaijan 28 aprile ore 16.10 - (14.10 in Italia)
  • GP Spagna 12 maggio ore 15.10  - (20.10 in Italia)
  • GP Monaco 26 maggio ore 15.10
  • GP Canada 9 giugno ore 14.10 - (20.10 in Italia)
  • GP Francia 23 giugno ore 15.10
  • GP Austria 30 giugno ore 15.10
  • GP Gran Bretagna 14 luglio ore 14.10
  • GP Germania 28 luglio ore 15.10
  • GP Ungheria 4 agosto ore 15.10
  • GP Belgio 1 settembre ore 15.10
  • GP Italia 8 settembre ore 15.10
  • GP Singapore 22 settembre ore 20.10 - (14.10 in Italia)
  • GP Russia 29 settembre ore 14.10 - (13.10 in Italia)
  • GP Giappone 13 ottobre ore 14.10 - (7.10 in Italia)
  • GP Messico 27 ottobre ore 13.10 - (20.10 in Italia)
  • GP Stati Uniti 3 novembre ore 13.10 - (20.10 in Italia)
  • GP Brasile 17 novembre ore 15.10 - (18.10 in Italia)
  • GP Abu Dhabi 1 dicembre ore 17.10 - (14.10 in Italia)

domenica 13 gennaio 2019

Morto a 59 anni Maurizio Ruga, il fisioterapista amato da calciatori e sciatori


Lutto nel mondo dello sport. È mancato a 59 anni Maurizio Ruga, notissimo negli ambienti dello sport italiano perchè era stato fisioterapista della nazionale di sci, di quella di sci nautico, aveva collaborato anche con la nazionale brasiliana e lo scorso anno aveva partecipato al master universitario di Fisioterapia applicata allo sport organizzato dal dipartimento di Scienze mediche dell’università di Siena. Aveva collaborato anche con molte società calcistiche.
Giorgio D’Urbano, ex preparatore atletico di Tomba e della nazionale di sci, amico di Ruga da lunga data, lo ricorda così sulla sua pagina Facebook: «Terapista e osteopata della nazionale di sci, della nazionale di sci nautico, dell’Asystel volley e di molte altre realtà sportive. Un professionista superlativo e soprattutto di umanità immensa. Siamo stati insieme in mille avventure sportive. Ti ho voluto sempre al mio fianco e viceversa perchè uniti da stima e amicizia reciproca solida e sincera. Con te va via anche una parte di me. Lasci un grande vuoto».
A Gozzano Ruga lascia i fratelli Paolo e Franco. Da qualche tempo Ruga viveva a Novara: la salma è stata trasferita all’obitorio; non è ancora stato fissato il funerale in attesa dell’eventuale autopsia per accertare la natura della patologia che gli è stata fatale.
«Per me la notizia è stato un vero choc - commenta il sindaco Carla Biscuola -. Maurizio è stato un grande personaggio, apprezzato e ammirato da tutti per la sua straordinaria carriera ma anche per le sue qualità umane. Tutti gli sportivi del lago d’Orta hanno sfruttato la sua abilità e sono stati onorati della sua amicizia. Sapevamo che non stava bene da qualche settimana, ma nessuno si aspettava un esito così tragico».

Max Verstappen ai servizi sociali in Marocco


Interrompere le vacanze è fra le punizioni peggiori che possano capitare a un pilota. Nel caso di Max Verstappen c'è in più la legge del contrappasso, perché la Fia lo ha chiamato in Marocco per fare da steward nella seconda gara stagionale della Formula E, il campionato delle monoposto elettriche. Già, il baby terribile si ritroverà proprio nei panni dei commissari che di solito sono chiamati a giudicare lui: non è ben chiaro quale sarà il suo compito, ma la convocazione rientra in uno di quei due giorni di 'servizi sociali' che la Federazione ha imposto al pilota della Red Bull dopo gli spintoni successici al GP del Brasile, quando il pilota francese lo aveva tamponato per sdoppiarsi, facendogli perdere il successo.

fonte:gazzettadellosport.it

Basta aggressioni agli arbitri, arriva la legge salva arbitri



Arriva al Senato il disegno di legge 'salva-arbitrì targato Movimento 5 Stelle, che ha come obiettivo la tutela fischietti, spesso vittime di aggressioni durante le partite di calcio o altre competizioni sportive. Il ddl - presentato a Palazzo Madama dal senatore M5S Gianluca Castaldi, ex arbitro di calcio - punta ad «assegnare la competenza al tribunale ordinario, in composizione monocratica, del delitto di lesioni lievi e lievissime» commesso «in occasione di manifestazioni di carattere sportivo». «L'Osservatorio violenza dell'Associazione italiana arbitri - spiega l'esponente grillino all'Adnkronos - ha registrato nella stagione 2015/2016 ben 681 casi di violenza a danno dei direttori di gara. Un simile bollettino di guerra è purtroppo completamente opposto ai valori positivi che lo sport può e deve trasmettere». Per questo, prosegue Castaldi, «ho presentato un ddl che garantisce maggiori tutele agli arbitri vittime di violenza». Come funziona? «Modificando l'articolo 4 del decreto legislativo n. 274 del 2000, diamo la competenza al tribunale ordinario del delitto di lesioni lievi e lievissime, avvenuto nel contesto di una gara sportiva. In questo modo saniamo le lacune della situazione attuale, a causa della quale l'arbitro vittima della violenza rischia non solo di non ottenere il giusto risarcimento, ma neppure il rimborso delle spese legali», risponde il parlamentare abruzzese.

In base alla legislazione vigente, infatti, come si legge nel testo del disegno di legge, «al netto di eventuali circostanze aggravanti, laddove la prognosi risulti inferiore a venti giorni», il delitto «è di competenza del giudice di pace, procedibile a querela». Secondo Castaldi e gli altri senatori M5S firmatari del ddl, la legge 'salva-arbitrì «può quindi rappresentare un efficace strumento di contrasto al fenomeno della violenza contro gli ufficiali di gara, nonché di possibile ristoro - quantomeno legale - alle vittime di tale fattispecie delittuosa». I pentastellati auspicano «un celere esame del presente disegno di legge, volto a correggere un vulnus di carattere ordinamentale», con lo scopo di «dotare gli ufficiali di gara oltraggiati con la violenza fisica, mentale e morale di uno strumento ulteriore di tutela giurisdizionale: effettivo, efficace e concreto». Recentemente la Figc è intervenuta per rispondere ai tanti casi di violenza sugli arbitri degli ultimi mesi, annunciando un inasprimento delle sanzioni. Per la prima volta, si legge in un comunicato del 7 dicembre, la Federazione «ha provveduto a disciplinare nel dettaglio, attraverso l'introduzione di un apposito articolo del Codice di Giustizia, la casistica delle condotte violente, aumentando in maniera significativa i minimi edittali di squalifica ed inibizione (minimo 1 anno per violenza senza referto medico e minimo 2 anni per i casi di violenza con referto medico)». Allo stesso tempo «è stata colmata una lacuna presente nel Codice, fissando i minimi edittali anche per tecnici e dirigenti, non solo per i calciatori, prima non espressamente richiamati dalla normativa».

Ad annunciare il pugno duro è stato anche il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, che a novembre ha incontrato al Viminale il presidente dell'Aia Marcello Nicchi e il presidente Figc Gabriele Gravina proprio per trovare una soluzione al problema. «Siamo di fronte ad un'emergenza educativa - ha scandito il leader della Lega a margine dell'incontro dello scorso 13 novembre - farò tutto il possibile per riportare disciplina, regole, ordine, rispetto buona educazione e sanzioni nei campi di calcio. C'è un lavoro da fare per riportare i fondamenti dell'educazione e senso civico. Bisogna sanzionare delinquenti che picchiano centinaia di arbitri ogni anni nei campionati minori».